BIBLIOTECA UNIFICATA DI CHIMICA
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PAVIA

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Storia
 

La Chimica a Pavia

Il primo insegnamento ufficiale di Chimica fu attivato nell'ambito della Facoltà medica nel 1770, e affidato a Giambattista Borsieri.

Nel 1802 una riorganizzazione degli insegnamenti portò alla creazione delle nuove cattedre di Botanica, Chimica Farmaceutica e Chimica Generale, quest'ultima affidata a Brugnatelli.

Brugnatelli ebbe un particolare ruolo della scienza italiana, e della chimica in particolare: fu il maggiore editore scientifico italiano del tempo. Con la pubblicazione della Biblioteca Fisica d'Europa (1788-1791), del Giornale fisico-medico (1792-1795), degli Annali di chimica (1790-1805) e soprattutto del Giornale di Fisica, chimica e storia naturale  (dal 1813 al 1818, continuato sino al 1827 a cura del figlio Gaspare), riuscì a compiere una fondamentale operazione di interscambio culturale e scientifico tra l'Italia e l'Europa.

La raccolta libraria

Nel secolo XVIII venne donato all'Istituto di Chimica Generale un fondo di libri e testi che formarono la prima raccolta libraria nota.

A partire al 1950 anche l'Istituto di Chimica Fisica cominciò a costituire una sua raccolta di testi e riviste che andarono a costituire la biblioteca del dipartimento. Infine l'Istituto di Chimica Organica, negli anni '60, completò il panorama formando il proprio nucleo di riviste e libri. Tutte queste raccolte confluirono poi nella Biblioteca Unificata di Chimica costituitasi nel 1964.

 

Notizie tratte da:
Musei e collezioni dell'Università di Pavia / a cura di Fabio Bevilacqua, Lidia Falomo, Carla Garbarino. - Pavia : Università degli studi ; Milano : Ulrico Hoepli, 2003.