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Filiberto Maida, Uno scatto e via. Manuale di fotogiornalismo

Salone Teresiano

11 febbraio 2020 - Presentazione nuove pubblicazioni

Martedì 11 febbraio alle 17.15, verrà presentata il libro di Filiberto Maida Uno scatto e via. Manuale di fotogiornalismo. Con l’autore conversano Igor Poletti e Graziano Perotti.

Scattare una buona fotografia oggi come oggi è facile. Scattare una fotografia che si possa anche vendere è decisamente più difficile. Scattarne una, infine, che possa essere venduta a un quotidiano è quasi un’impresa. È possibile riuscirci? L’autore, da 30 anni giornalista professionista, mette a disposizione la sua esperienza a chi vuole iniziare a fare il mestiere del fotogiornalista o a chi desidera migliorarsi. E lo fa sia attraverso una precisa spiegazione del mondo della fotografia professionale sotto il profilo tecnico e operativo, sia con racconti, esempi, analisi critiche, suggerimenti. Ma Uno scatto e via è anche un libro semplicemente da leggere per il gusto di scoprire cosa c’è dietro alla realizzazione dei quotidiani, in particolare quelli locali, che sfogliamo tutti i giorni.

 

Filiberto Maida (Torino, 1961), giornalista del quotidiano “La Provincia Pavese”, gruppo Gedi, negli anni di professione si è occupato di politica, cronaca nera, giudiziaria, cultura e sport. È stato corrispondente de “La Repubblica” e collaboratore delle storiche riviste di informatica della Jackson Editore. Si occupa di fotografia (www.filibertomaida.it) e fotografa da sempre. Ha pubblicato Cucinare le notizie. La cronaca ai tempi di internet (2014); con il collega Fabrizio Guerrini il libro d’inchiesta MalaPavia (1992) e il giallo Omicidio al Mezzabarba (1997).

 

Graziano Perotti (Pavia, 1954), fotoreporter di fama internazionale, ha pubblicato oltre 200 reportage (di viaggio, cultura e sociale)  sui più importanti magazine, ottenendo 25 copertine e prodotto foto per importanti campagne pubblicitarie. Ha vinto moltissimi e importanti premi in Italia e all’estero, e sue fotografie sono in autorevoli collezioni private, fondazioni e musei. Numerose sono le sue mostre personali e partecipazioni a collettive con grandi fotografi in rassegne di livello internazionale. Recentemente Pio Tarantini lo ha inserito nel suo libro “Fotografia. Elementi fondamentali di linguaggio, storia, stile” tra fotografi contemporanei più significativi. È uno dei cento volti della fotografia italiana nel libro di Hermes Mereghetti editato dall’A.F.I. archivio fotografico Italiano.

 

Igor Daniele Ebuli Poletti nasce, senza saperlo, in un luogo imprecisato della pianura padana agli inizi del mese di settembre del 1965. Cresce fallendo in tutto quello che intraprende, si laurea inconsciamente in giurisprudenza, si dedica alla riflessione filosofica per un decennio, lavora in una fondazione medica simulando competenze che non possiede. Suona il sax baritono e il clarinetto basso, scrive frasi insulse sotto il nom de plume di Beda il Venerabile, ama l’Islanda e le lasagne. Adora osservare con attenzione le porte delle palestre. Indossa solo giacche blu con pochettes. Anima da anni, senza sosta e senza ritegno, la scena culturale pavese.

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