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Paolo Brogi, 68 Ce n’est qu’un debut…storie di un mondo in rivolta

Salone Teresiano

18 aprile 2018 - Presentazione nuove pubblicazioni

Mercoledì 18 aprile ore 17.00

«Non liberarmi, grazie, faccio da me».

Dai muri alle strade, alle scuole, alle fabbriche, alle piazze, lo scossone che cinquant’anni fa ha cambiato la rotta del mondo abbattendo barriere con allegria, altruismo, effervescenza e generosità.

Da Roma a Berlino, passando per New York, Parigi, Tokyo, Milano, Chicago, Trento, Pisa, Torino, Dakar, Rawalpindi, Belgrado, Praga, Varsavia, Istanbul, Rio de Janeiro, Città del Messico, il racconto di quella stagione insuperabile di speranze e rivolta che fu il ’68.

Il secondo appuntamento del ciclo d’incontri Tutta colpa del ’68?, aspettando la Mostra Una storia militante, vede come protagonista Paolo Brogi con il suo libro 68 Ce n’est qu’un debut…storie di un mondo in rivolta, Ne parleranno con lui, in Salone Teresiano, mercoledì 18 aprile alle ore 17 Assunta Vincenzo e Roberto Luzzi (ex operai Necchi), Candido Meardi (militante del ’68), Francesco Lista (autore di una tesi sull’autunno caldo a Pavia. Presiede Lanfranco Bolis.

Un anno che ha segnato il mondo intero e che a mezzo secolo di distanza fa ancora parlare di sé, ripercorso in un caleidoscopio di situazioni con la voce dei suoi protagonisti, attraverso una raccolta minuziosa di preziosi frammenti e immagini, con storie inedite e testimonianze di chi c’era.

L’occupazione di Palazzo Campana a Torino, il Vietnam Kongress a Berlino, la Columbia University e i Weathermen negli Stati Uniti, i contadini e gli studenti giapponesi a Narita, i cattolici dell’Isolotto a Firenze e la scuola di Barbiana, il contro-quaresimale a Trento, le comuni, il liceo Parini occupato a Milano e il Mamiani a Roma, gli scontri e i ferimenti alla Sapienza, la scoperta che alla Fiat si può scioperare, gli operai di Latina che si ritrovano cantando Azzurro, quelli della Bicocca in lotta contro il cottimo e quelli dell’Henraux che scaricano blocchi di marmo in mezzo alle strade, gli Uccelli di architettura a Roma, i terremotati del Belice caricati dalla polizia, la contestazione al Festival di Venezia, la quattro giorni di Chicago, i roghi umani a Varsavia contro l’imperialismo russo, Valdagno e la statua di Marzotto buttata giù, il Maggio francese, i braccianti ammazzati ad Avola, le manifestazioni in Brasile, la strage di Tlatelolco, la Scala, la Bussola e tanto ancora. Con 250 minibiografie di chi c’era, la cronistoria e un tributo alle vittime del ’68. Con foto di Uliano Lucas, Silvio Pasquarelli e Sergio Gattai.

Paolo Brogi, giornalista, ha lavorato a «Reporter», «L’Europeo» e al «Corriere della Sera». Ha un blog, www.brogi.info. Ha pubblicato La lunga notte dei Mille (Aliberti, 2011) ottenendo grande successo di critica e di pubblico e, più recentemente, Uomini e donne del Sud (Imprimatur 2012),  Eroi e poveri diavoli della Grande Guerra (Imprimatur, 2014), Ho avuto un’idea (Imprimatur, 2015) , Impiccateli (Imprimatur, 2016) e 68 Ce n’est qu’un debut…storie di un mondo in rivolta (Imprimatur 2017).

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